Ultima intervista: Maria Mazza, Direttrice Istituto di Cultura Italiana di Buenos Aires













Seneca ci insegna:“E' molto più importante ciò che pensi di te stesso che quello che gli altri pensano di te”. Vero, ma per Napoli e i Napoletani, la pubblica opinione ha fatto spesso ricorso al “Fumus Bonis Iuris”, un’antica massima giuridica, secondo la quale chi ricorre di fronte ad un giudice deve avere delle fondate ragioni per ottenere il provvedimento richiesto. Non si richiede la prova certa, ma almeno qualche elemento indiziario che sia univoco, un pregiudizio negativo quindi, che in questo caso è imposto su Napoli e sui Napoletani da Tv, Giornali e fatti di cronaca. Ma il Fumus è anche il fumo che copre spesso gli occhi di chi guarda a Napoli e ai Napoletani, impedendo loro di mostrare fierezza e appartenenza alle profonde radici, che si muovono in un terreno che profuma di Vita, Onestà e Bellezza.
Quindi io per primo, e i miei conterranei poi, ci rimetteremo al vostro giudizio, sareti giudici e curiosi lettori di interviste alle eccellenze napoletane, scoprirete che l’ architetto le cui opere sono famose nel mondo è Napoletano, che la famosa attrice che incolla i vostri mariti davanti alla tv è Napoletana, che il cantante che ha fatto vibrare le corde del vostro cuore è Napoletano, che l’artigiano di cui tanto invidiate la maestria ha la sua bottega a Napoli, che gli imprenditori onesti le cui aziende producono l’acqua che bevete e il caffè che assaporate ogni mattina, sono Napoletani. Scoprirete quindi che Napoli e i Napoletani entrano nelle vostre case ogni giorno e che probabilmente senza Napoli la vostra vita sarebbe diversa.

copyright © 2013 Mariano Corcione